Studio ProfessionaleVALERIA LAZZAROLI

Non un'onda: il livello dell'acqua che sale

Riflessioni dal II Congresso Nazionale di Fondazione ENIA, al Grattacielo Pirelli di Milano: l'intelligenza artificiale come condizione, non come evento, e la necessità di una regia condivisa.

II Congresso Nazionale ENIA 2026, Grattacielo Pirelli, Milano: Sei Pilastri, un'unica infrastruttura. Valeria Lazzaroli, Presidente della Fondazione ENIA.
II Congresso Nazionale ENIA · Grattacielo Pirelli, Milano · 15–16 ottobre 2026

Il 15 e il 16 ottobre, al Grattacielo Pirelli, il II Congresso Nazionale di Fondazione ENIA – Ente Nazionale per l'Intelligenza Artificiale ha risposto alla necessità di leggere la maturità dell'AI del nostro Paese, attraverso lo sguardo di discipline, esperienze e sensibilità apparentemente lontane tra loro ma estremamente interconnesse.

L'onda e il livello dell'acqua

Ci siamo abituati a osservare l'intelligenza artificiale come si scruta il mare in attesa di una mareggiata, e ci domandiamo quale onda arriverà per prima, quale sarà la più alta, quali argini travolgerà: uno sguardo che privilegia l'evento, il punto di rottura, la cronaca dell'urto. Peccato, però, che sia l'innalzamento del livello dell'acqua, il fenomeno meno spettacolare e assai più profondo, a coinvolgerci. Una trasformazione che rischiamo di non vedere proprio perché non si presenta come un evento, ma come una condizione.

L'onda colpisce alcuni e risparmia altri. L'innalzamento del livello dell'acqua, invece, muta la situazione di tutti e ridisegna i punti di riferimento, accorcia o allunga le distanze, ridefinisce chi può accedere a cosa e dove si annidano le nuove fragilità.

Una visione sistemica

Una mutazione di questa natura non si governa con risposte settoriali né con l'eroismo dei singoli, ma esige una visione sistemica, capace di accompagnare insieme istituzioni, imprese, territori e cittadini, senza che nessuno proceda a una velocità che lasci indietro gli altri. Servono concertazione, responsabilità distribuite e una regia istituzionale che sia riconoscibile in quanto tale. Ed è altrettanto onesto riconoscere che quella cabina di regia, nella forma organica che immaginiamo, attende ancora di trovare una compiuta espressione.

Il ruolo di ENIA

ENIA continuerà a fare la propria parte con la ricerca, la formazione, le proposte e la presenza nei territori, e lo farà senza rivendicare incarichi, rappresentanze o riconoscimenti. Il valore di un'istituzione della società civile non si proclama: deve maturare lentamente nel giudizio di chi ne osserva il lavoro, e si misura nella qualità delle competenze e nell'utilità dei risultati.

Se le istituzioni sapranno edificare questa infrastruttura anche senza il nostro concorso, avremo comunque raggiunto un Paese capace di attrezzarsi di fronte a una trasformazione di questa portata, ed è ciò che abbiamo a cuore. Se invece riterranno utile coinvolgerci, troveranno una comunità scientifica e professionale pronta a mettere il proprio sapere al servizio dello Stato.

Nel frattempo continueremo a studiare, a costruire, a condividere, mossi dalla stessa convinzione di sempre, che il tempo renderà sempre più salda.

La partita si giocherà sulla capacità collettiva di governare ciò che sta cambiando, e di fare in modo che, mentre l'acqua sale, nessuno resti senza un luogo su cui poggiare i piedi.

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